[#AGICgeeks] #1 Navigare all’interno del Great Firewall

Copertina guidelines

Come generalmente succede durante i maggiori appuntamenti politici nel Paese o in particolare in occasione di sensibili ricorrenze storiche, anche nella giornata di ieri si sono verificate alcune limitazioni all’uso di Internet, con molte pagine chiuse per manutenzione, vpn che fanno i capricci e velocità di connessione estremamente lenta.

Vista la dipendenza che le nostre vite hanno ormai dalla rete, durante questi periodi molti potrebbero avere numerosi disagi anche per effettuare una semplice ricerca, per vedere un film in streaming o semplicemente per cercare un indirizzo sulla mappa.

In realtà, nella quasi totalità dei casi è possibile riuscire ad accedere alle stesse informazioni anche senza l’utilizzo di vpn o proxy vari: basta infatti conoscere quali sono le alternative locali dei programmi/siti che utilizziamo, e il gioco è fatto.

È per questo motivo che come primo articolo della nuova rubrica AGICgeeks, anche a scopo introduttivo, abbiamo deciso di offrire una breve panoramica su quella che è l’esperienza di navigazione in rete in Cina, esclusivamente all’interno delle restrizioni imposte dal Golden Shield Project, più comunemente conosciuto con il nome di Great Firewall (GF).

Questo articolo è tratto dal capitolo 37 della “Guida ufficiale AGIC: una porta d’accesso per la Cina”, già pubblicata lo scorso marzo e disponibile per il download gratuito sul sito AGIC (per il download gratuito sul sito sezione in alto Blog > Guidelines o link nella sidebar). Qui potrete trovare un gran numero di informazioni generali sulla regolamentazione di internet in Cina, in particolare i principali organi di controllo, leggi e regolamenti che disciplinano l’utilizzo della rete, una breve introduzione sulla storia del Golden Shield Project (compresa la filosofia su cui esso si basa, ossia una massima di Deng Xiaoping) e i meccanismi e tecnologie che esso utilizza, nonchè i suoi principali bersagli. In questo articolo ci limiteremo tuttavia ad offrire alcuni istruzioni generali a seconda del tipo di ricerca che si deve effettuare. Non verranno trattati i media in quanto un articolo specifico sarà a loro dedicato nelle prossime settimane.

Content provider:

In Cina esistono numerosi portali online diinformazione e intrattenimento che per utilizzo e contenuti sono molto similiai nostri Yahoo, Messenger, ecc. Tra essi troviamo QQ (Tencent, http://news.qq.com/), Sina.com (http://www.sina.com.cn/), Sohu (http://www.sohu.com/), 163.com (http://www.163.com/), Soso (http://news.soso.com/), e lo stesso Baidu (http://news.baidu.com/), tutti molto popolari. Tra essi, tuttavia, Sina è l’unico ad offrireuna versione in inglese del sito (http://english.sina.com/).

Tutti i content provider stranieri (tranne Google news, Voice of America, Yahoo Hong Kong, e molti di Taiwan) sono generalmente accessibili, ma non specifici sulla Cina.

Motori di ricerca:

Come tutti sapranno, Google è permanentemente bloccato (tutte le versioni, non solo .com), mentre fino al 2014 era possibile utilizzare Google Hong Kong tramite il sito google.cn, poi anch’esso bloccato. Baidu è dunque il motore di ricerca più utilizzato in Cina (oltre il 60% di share nel 2014). Un altro ugualmente diffuso è Soso.com (Sogou).

Tra i motori di ricerca stranieri è possibile utilizzare Bing (http://cn.bing.com/, disponibile anche nella versione global in inglese), o anche Yahoo.cn (il quale, tuttavia, reindirizzerà a Yahoo Singapore).

Nonostante l’inaccessibilità di Google possa rappresentare un grande ostacolo per molti, tuttavia, la maggior parte delle informazioni e dei siti resta comunque accessibile tramite questa ricerca (soprattutto tramite Bing e Yahoo). Provate a fare una ricerca, anche riguardo temi sensibili, e rimarrete sorpresi.

Enciclopedie:

Tra le altri principali enciclopedie online, la più utilizzata è sicuramente Wikipedia, malgrado essa sia spesso gli occhi delle autorità. Tutte le versioni in lingua straniera di Wikipedia sono accessibili, la maggiorparte delle quali raggiungibili anche tramite Baidu; alcune pagine sensibili (come la ricorrenza di ieri) non compaiono invece nei risultati di ricerca, ma sono comunque raggiungibili tramite una ricerca interna di Wikipedia. La versione in cinese di Wikipedia è, invece, completamente bloccata.

Social Network:

Ai social network sarà dedicato un articolo specifico la prossima settimana.

Community online e blog:

La maggior parte delle grandi città presenta uno o più portali specifici per la comunità expat residente. Si tratta di siti che generalmente racchiudono informazioni d’interesse generale, news locali, annunci, pubblicità di eventi e blog. Sono tutti accessibili. Alcuni esempi sono TheBeijinger, That’s Beijing, Time out Beijing, Shanghaiist, That’s Shanghai, Time Out Shanghai, City Weekend, Chongqing Expat Club, ecc.

Cloud:

La maggior parte dei Cloud e siti di trasferimento file stranieri sono spesso bloccati o estremamente limitati. Dropbox è inaccessibile, così come lo è a volte il sito di Microsoft OneDrive (l’applicazione desktop di quest’ultimo, tuttavia, generalmente non presenta problemi, sia per i computer comprati all’estero sia per quelli cinesi). Wetransfer, probabilmente uno dei migliori siti per trasferire gratuitamente online file di grosse dimensioni, èstato bloccato a gennaio 2016, mentre ora sembra accessibile ma con velocità di download e upload estremamente basse (generalmente limitate ad alcuni kb/s).

Tuttavia, esistono diversi Cloud (yunpan 云盘, in cinese) cinesi molto efficienti e facilmente utilizzabili, il migliore dei quali è senza dubbio quello offerto da Baidu. Baidu Yunpan (百度云盘) offre fino a 2TB di spazio (senza scadenza) ed una velocità di upload e download particolarmente veloce, con possibilità di condividere con chiunque i file caricati, proteggibili anche con password. Gli unici lati negativi per gli expat sono l’interfaccia completamente in lingua cinese e il fatto che all’estero il servizio sia molto meno efficace (velocità di download e upload estremamente basse). Il suo utilizzo resta comunque molto semplice, nelle prossime settimane verrà offerta una guida al suo utilizzo.

Altri Cloud gratuiti e molto utilizzati sono Weiyun (微云, di Tencent) e 360Cloud (360云), ma presentano tutti gli stessi problemi del Cloud di Baidu ma con capacità di spazio minori. L’unico Cloud cinese chepresenta anche una versione in inglese sembra essere 115.com.

Mappe:

Essendo Google Maps e Google Earth inaccessibili in Cina, si possono utilizzare servizi alternativi per la ricerca di località specifiche. Baidu maps (百度地图, Baidu ditu), Tencent maps (腾讯地图) e Sogou maps (搜狗地图) sono tra le più utilizzate, tutte molto dettagliate, con la possibilità di cercare anche ristoranti, cinema, librerie, banche, alberghi, attrazioni turistiche, benzinai, fermate autobus e metro, ecc. Tutte queste piattaforme, tuttavia, sono interamente in lingua cinese (è possibile inserire l’indirizzo in pinyin e cliccare sul primo dei suggerimenti di ricerca, nella maggior parte dei casi è quello corretto). Nessuna tuttavia sembra offrire un servizio di ricerca di indirizzi negli altri Paesi.

Tianditu (天地图) è invece la piattaforma ufficiale lanciata dal governo cinese. La piattaforma, completamente gratuita, è amminsitrata e supervisionata dalla National Administration of Surveying, Mapping and Geoinformation of China. Essa offre anche una versione in lingua inglese (http://en.tianditu.com/map/index.html), una in lingua uyghur e una in tibetano.

E-commerce:

La Cina è uno dei Paesi con il più alto numero di acquisti online. Esistono numerose piattaforme e-commerce nel Paese, le più diffuse e utilizzate sono: Taobao (淘宝, C2C) e Tianmao (天猫,B2C), entrambi del gruppo Alibaba; Jingdong (京东, B2C) è anch’esso molto utilizzato e ritenuto tra i più affidabili, soprattutto per quanto riguarda prodotti di elettronica; 1haodian (“No. 1 Shop”, B2C), piattaforma appartemente al gruppo Walmart che offre numerosi prodotti alimentari online, soprattutto di importazione, a prezzi leggermente più bassi (tra cui numerosi prodotti italiani); Amazon.cn (亚马逊) è invece poco diffuso, principalmente a causa della grandissima concorrenza nel Paese.

Nessuna tra le sopracitate piattaforme offre un servizio in lingua inglese per gli acquisti dalla Cina. La versione in inglese di Jingdong (link) e il sito in inglese Aliexpress (Alibaba) permettono di effettuare acquisti solamente dall’estero.

Ulteriori approfondimenti sull’e-commerce saranno offerti nelle prossime settimane. In alternativa, si può consultare il capitolo 39 “E-commerce” di questo lavoro.

Streaming:

In Cina esistono un grandissimo numero di siti streaming che, sebbene non offrano lo stesso numero di contenuti internazionali che offre Youtube, tuttavia, permettono di visualizzare video, film, eventi sportivi e tanto altro ancora in modo comodo e gratuito.

Youku (优酷) è quello che può essere considerato il più simile a Youtube, sia per il nome, ma soprattutto per i contenuti di tutti i tipi presenti sulla piattaforma. Sohu.tv(搜狐视频) e Tudou.com (土豆电视剧) sono invece più adatti per fiction e film, prevalentemente cinesi, ma è possibile trovare anche pellicole internazionali (nella quasi totalità dei casi in lingua originale, con sottotitoli in cinese). Anche PPS.tv e iQiYi (爱奇艺) sono riservati a film e fiction,con la differenza però è che hanno un numero di gran lunga maggiore di contenuti, soprattutto per quanto riguarda pellicole internazionali: qui è possibile infatti trovare anche un gran numero di film italiani in lingua originale. Non tutti i contenuti sono però gratuiti, molti richiedono l’acquisto di un abbonamento. Abbonamenti partono da 19,8 yuan al mese, anche se a volte è possibile trovarli gratuitamente in rete o acquistarli per pochi yuan su Taobao.

Per streaming di eventi sportivi, Zhibo8 (http://zhibo8.cc/index.html) è sicuramente tra i migliori: qui è infatti visualizzare gratuitamente le dirette streaming (con solamente 2 minuti di differita) di un grandissimo numero di eventi sportivi, dal calcio italiano (tutta la serie A) e internazionale, passando dall’Europa League e Champions League, fino alla NBA e tanto altro. Un altro simile è LeTV (http://www.le.com/), che nonostante non sia specifico per lo sport, tuttavia, offre anch’esso numerose dirette streaming, nella maggior parte dei casi in una definizione maggiore rispetto a Zhibo8. LeTV dispone anche di una App (in lingua cinese).

Segnaliamo infine che sul sito ufficiale di CCTV (in più lingue) è possibile visualizzare in streaming tutti i programmi dell’emittente di stato cinese. Per quanto riguarda i notiziariitaliani, è possibile visualizzare la diretta di Rainews, mentre non è possibile accedere a SkyGo, in quanti i suoi contenuti possono essere visualizzati solamente sul suolo della Repubblica Italiana.

Questo articolo è tratto dal capitolo 37 della Guida Ufficiale AGIC, “Internet in Cina”, originariamente scritto da Alessio Petino.

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